martedì 7 maggio 2013

TERRITORIO, URBANISTICA E SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE. 5 DOMANDE AI CANDIDATI A SINDACO DI GALLICANO NEL LAZIO..


26 e 27 Maggio 2013. Elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale.


Arrivano i programmi elettorali nelle nostre case e sui manifesti per le strade i segreti, speranze e sogni di una cultura, quella Gallicanese, che fa fatica ad accettare i segni di un un mondo profondamente cambiato, con esigenze diverse, con una “domanda”diversa. Dall’altra parte, invece, un’offerta che non si rinnova e fatica ad accettare il cambiamento.   

La Delegazione Federfauna di Gallicano nel Lazio lancia una proposta: Non dobbiamo decidere chi votare... semplicemente chi NON votare.
Abbiamo pensato di porre ai candidati sindaco ed ai membri delle rispettive liste, delle domande attraverso le quali vorremmo farci portavoce di alcuni interrogativi della gente comune che vuole esercitare il diritto di voto con consapevolezza.
Queste domande, così come di seguito riportate, saranno recapitate direttamente ai candidati sindaco, che potranno rispondere attraverso il nostro sito o per vie tradizionali.

1) Come si comporterà il nuovo sindaco in relazione al tema del consumo di suolo?

2) A proposito della mobilità..

3) Parliamo di nuove costruzioni e/o ampliamenti in zona agricola..

4) La parola chiave per il rilancio dell'economia locale è...

5) In un territorio in cui si è costruito in aree di particolare pregio ambientale o storico-artistico, a titolo esemplificativo, l'adozione di strumenti urbanistici...

6) Il Comune di Gallicano comunità portatrice di elevati  valori di cultura e civiltà, individua nella tutela degli animali..

7) Un piano di sviluppo Rurale parte da..

8) Dove reperire i fondi necessari per le opere pubbliche..

9) la partecipazione dei cittadini nelle scelte dell'Amministrazione prescindono da..

10) Riconosca un merito nell'operato politico degli altri tre candidati sindaco o dei membri delle rispettive liste..

Consegneremo le domande ai candidati sindaco e pubblicheremo le risposte non appena disponibili. 

giovedì 2 maggio 2013

AZIENDA AGRICOLA PASSERANO…TRADIZIONE, CULTURA E INNOVAZIONE. QUALE FUTURO? (Parte I°)

Nuove elezioni e…vecchie polemiche, prassi consolidata in modelli politico-sociali che negli ultimi anni hanno fortemente caratterizzato ed in qualche caso “forviato” le libere scelte di un elettorato assai disorientato, alle prese con notizie last-minute più o meno “ritoccate”, che si trasformano addirittura in veri e propri “casi di coscienza”.
Sergio Rizzo, stimato giornalista d’inchiesta, ci aveva già deliziato con il suo lavoro “Rapaci” in merito alla Tenuta Agricola di Passerano. Un inchiesta che ha portato alla luce una quantità incredibile di particolari sconcertanti, come quello di un presunto furto di 37 vacche dalle stalle, e dove sarebbero morti «oltre cento capi di bestiame». Magari certi  sospetti sulla evaporazione di alcuni beni sembrerebbero esagerati (...) in questa tranquilla e soleggiata campagna romana, a due passi dal  territorio di Roma Capitale e qualche passo in più da quello di Gallicano.
Nei prossimi giorni approfondiremo le questioni di sviluppo dell’Azienda Agricola di Passerano partendo proprio dalle indicazioni contenute nel Piano di Sviluppo datato 2009. 

Si riportano per brevità solo le indicazioni relative ai punti di maggiore impatto sul territorio:

Sistemazioni terreni (riqualificazione terreni località Caipoli e in località Selvotta)
(11; 2 e 4)
 “Per quanto attiene ai terreni in località Caipoli, bisogna rilevare che al momento 38 ettari
sono occupati dalla società Aviocaipoli che attualmente non dispone di alcun titolo per
occuparli. Quando saranno recuperati alla gestione delle attività della Tenuta Passerano
bisognerà innanzitutto verificare lo stato dei luoghi - si parla di una vecchia discarica presente
nel sottosuolo – poi sarà molto opportuno utilizzare i terreni della ex eventuale discarica come
luogo in cui impiantare un impianto fotovoltaico. Si renderà così produttivo uno spazio che
potrebbe essere compromesso per la produzione di prodotti agricoli di qualità e potremmo
disporre di energia pulita (per la produzione di elettricità e acqua calda) per le piccole strutture
di accoglienza turistica a basso impatto ambientale previste sul colle Caipoli da questo piano di
sviluppo (Agricampeggio e stazionamento camper)”

Impianto o sistema solare fotovoltaico (41; 4)
“L'impianto ad energia solare è un impianto di produzione di energia elettrica mediante
conversione diretta della radiazione solare, tramite l'effetto fotovoltaico; esso è composto
principalmente da un insieme di moduli fotovoltaici, uno o più gruppi di conversione della
corrente continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori
Gli Impianti dovranno utilizzare le tecnologie che consentono il massimo del rendimento
possibile, al fine di ridurre al minimo la superficie coperta. Ciò dovrà valere per gli impianti a
terra, i quali saranno posizionati sulla parte di territorio attualmente occupato dalla Società
Aviocaipoli che sono stati utilizzati negli anni precedenti come discarica. In tal modo, si eviterà
di utilizzare a fini agricoli terreni che hanno avuto un utilizzo poco coerente con una attività
agricola di qualità. Gli impianti posti sulle coperture di edifici, strutture (nel nostro caso li
useremo soprattutto sulle tettoie per il ricovero dei macchinari e sulle nuove serre che saranno
costruite nelle loro vicinanze) potranno utilizzare anche tecnologie più versatili, ma meno
efficienti, come il film sottile”.

Costruzione di un impianto per la produzione di energia da biomassa (29; 2)
“Si prevede la costruzione di un impianto per la produzione di energia da biogas, ottenuta
dalla digestione anaerobica di biomasse agricole dedicate e di effluenti di allevamenti, con
conseguente conversione in energia elettrica e termica.
Le caratteristiche della Tenuta consentono la realizzazione di questo impianto poiché la
produzione zootecnica consente l’utilizzo a fine di produzione di biogas di quantità elevate di
prodotti idonei alla produzione di energia, ed in particolare effluenti di allevamento ovvero le
deiezioni del bestiame o una miscela di lettiera e di deiezioni di bestiame e prodotti
dell'agricoltura indirizzati alla produzione di gas da biomasse. L'impianto avrà una potenza
massima complessiva di 1 MWe.
Nel perseguimento di iniziative e modalità di gestione finalizzate alla tutela dell'ambiente,
l'obiettivo dell'autosufficienza energetica è non solo auspicabile, ma anche realizzabile, atteso
che il numero di bovini in azienda tende ad aumentare (attualmente l'allevamento è costituito
da quasi seicento bovini), con essa la produzione di latte, ma anche la produzione di letame,
principale materia prima per la produzione di biogas, il cui ciclo si completa con la restituzione
di un prodotto biologico ad altissimo valore fertilizzante.
La produzione diretta di energia consentirà di accedere al conto energia, producendo significativi margini per il conto economico aziendale, riducendo i costi attualmente sostenuti per l'alimentazione degli impianti.
In tal modo si completerebbe un ciclo virtuoso che consentirebbe il risparmio energetico,
la produzione di concimi biologici da utilizzare sui terreni della Tenuta e la riduzione dell'utilizzo
dei concimi chimici.
Attualmente il limite alla crescita del numero di bovini e quindi del latte e del letame
prodotti è dato dalle strutture che li ospitano, che oltre ad essere poco idonee sono localizzate
in spazi con forti vincoli ambientali e paesaggistici e comunque con pochissime possibilità di
ampliamento poiché sono circondate da corsi d'acqua.

Fonte: B.U.R.C. n. 58 del 28 settembre 2009 Atti della Regione PARTE I


lunedì 4 marzo 2013

ANAGRAFE CANINA

IL MINISTERO PROPOGA L'ORDINANZA DI UN ALTRO ANNO


In attesa della completa attuazione sul territorio nazionale delle misure di cui all'Accordo in materia di identificazione e registrazione della popolazione canina del 24 gennaio 2013 tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, il ministero della Salute, con l’ordinanza 14 febbraio 2013 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 1 marzo, ha ulteriormente prorogato l’efficacia delle disposizioni di cui all'ordinanza del 19 luglio 2012, sino all'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome delle disposizioni specifiche in materia di responsabilità e doveri dei proprietari e dei detentori di animali di affezione, comunque non oltre il termine di dodici mesi. L’ordinanza è entrata in vigore il 2 marzo. Il Ministero ravvisa infatti la necessità e l'urgenza «di dover garantire, senza soluzione di continuità, misure di contrasto del fenomeno del randagismo, attesi i rischi per la salute e per l'incolumità pubblica derivanti, in particolare, dal pericolo connesso alla diffusione di malattie infettive, dall'incremento degli incidenti stradali, nonché dalle aggressioni da parte di cani inselvatichiti». Quindi fino al recepimento dell’Accordo (che le Regioni si sono impegnate ad adottare entro un anno) il Ministero della Salute mantiene vigenti su tutto il territorio nazionale le proprie disposizioni per l'identificazione della popolazione canina. Diversamente rimarrebbe, argomenta il Minsalute, «l'incompleta applicazione dell'obbligo di identificazione e d'iscrizione dei cani nell'anagrafe regionale, nonchè rilevanti difformità tra le disposizioni normative regionali concernenti la gestione dell'anagrafe degli animali d'affezione, con conseguenti rischi per la salute e per l'incolumità pubblica» L’ordinanza sottolinea i risultati ottenuti con l'adozione «delle menzionate ordinanze contingibili ed urgenti». «Si è registrato un sensibile e costante incremento del numero di cani di proprietà iscritti all'anagrafe nazionale degli animali d'affezione, dovuto alla previsione di strumenti e modalità uniformi che hanno consentito l'identificazione e la contestuale registrazione nelle anagrafi regionali   della popolazione canina allo scopo di ottenerne un controllo adeguato e una più efficace gestione del fenomeno del randagismo, tutt'ora presente sul territorio nazionale». Proroga dell'ordinanza 19 luglio 2012 recante: "Misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina". (Gazzetta ufficiale numero 51 del 1 marzo 2013)"

Fonte (http://www.sivempveneto.it/)
http://www.sivempveneto.it/leggi-tutte-le-notizie/13167-anagrafe-canina-il-ministero-proroga-lordinanza-di-un-altro-anno-il-provvedimento-in-gazzetta.html





venerdì 1 febbraio 2013

FederFauna iscritta presso MIPAAF tra i portatori interessi del settore agro-alimentare



Nei giorni scorsi FederFauna ha ricevuto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali la notifica della propria iscrizione all'Elenco dei portatori di interessi particolari del settore agro-alimentare.
Gli iscritti a tale Elenco potranno partecipare alle consultazioni previste per legge, presentare proposte, richieste, studi e documenti che rientrino nelle competenze del Ministero.
L'Elenco, al pari delle relazioni prodotte dai portatori di interessi, sarà consultabile da chiunque sul sito internet del Ministero. 
Il compito di curare l'Elenco e le procedure di consultazione è affidato all'Unità per la Trasparenza, struttura creata all'interno dell'Amministrazione a costo zero con il DM 9 febbraio 2012, n. 2284, al fine di garantire la trasparenza dei processi decisionali di competenza dell'Amministrazione e di gestire l'attività di interazione tra il Ministero e il mondo dei portatori di interessi particolari.


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