giovedì 16 maggio 2013
giovedì 9 maggio 2013
mercoledì 8 maggio 2013
martedì 7 maggio 2013
TERRITORIO, URBANISTICA E SALVAGUARDIA DELL'AMBIENTE. 5 DOMANDE AI CANDIDATI A SINDACO DI GALLICANO NEL LAZIO..
26 e 27 Maggio 2013. Elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale.

Arrivano i programmi elettorali nelle nostre case e sui manifesti per le strade i segreti, speranze e sogni di una cultura, quella Gallicanese, che fa fatica ad accettare i segni di un un mondo profondamente cambiato, con esigenze diverse, con una “domanda”diversa. Dall’altra parte, invece, un’offerta che non si rinnova e fatica ad accettare il cambiamento.
La Delegazione Federfauna di Gallicano nel Lazio lancia una proposta: Non dobbiamo decidere chi votare... semplicemente chi NON votare.
Abbiamo pensato di porre ai candidati sindaco ed ai membri delle rispettive liste, delle domande attraverso le quali vorremmo farci portavoce di alcuni interrogativi della gente comune che vuole esercitare il diritto di voto con consapevolezza.
Queste domande, così come di seguito riportate, saranno recapitate direttamente ai candidati sindaco, che potranno rispondere attraverso il nostro sito o per vie tradizionali.
1) Come si comporterà il nuovo sindaco in relazione al tema del consumo di suolo?
2) A proposito della mobilità..
3) Parliamo di nuove costruzioni e/o ampliamenti in zona agricola..
4) La parola chiave per il rilancio dell'economia locale è...
5) In un territorio in cui si è costruito in aree di particolare pregio ambientale o storico-artistico, a titolo esemplificativo, l'adozione di strumenti urbanistici...
6) Il Comune di Gallicano comunità portatrice di elevati valori di cultura e civiltà, individua nella tutela degli animali..
7) Un piano di sviluppo Rurale parte da..
8) Dove reperire i fondi necessari per le opere pubbliche..
9) la partecipazione dei cittadini nelle scelte dell'Amministrazione prescindono da..
10) Riconosca un merito nell'operato politico degli altri tre candidati sindaco o dei membri delle rispettive liste..
Consegneremo le domande ai candidati sindaco e pubblicheremo le risposte non appena disponibili.
giovedì 2 maggio 2013
AZIENDA AGRICOLA PASSERANO…TRADIZIONE, CULTURA E INNOVAZIONE. QUALE FUTURO? (Parte I°)
Nuove elezioni e…vecchie polemiche, prassi consolidata in modelli politico-sociali che negli ultimi
anni hanno fortemente caratterizzato ed in qualche caso “forviato” le libere scelte
di un elettorato assai disorientato, alle prese con notizie last-minute più
o meno “ritoccate”, che si trasformano addirittura in veri e
propri “casi di coscienza”.
Sergio
Rizzo, stimato giornalista d’inchiesta, ci aveva già deliziato
con il suo lavoro “Rapaci” in merito alla Tenuta Agricola di Passerano. Un
inchiesta che ha portato alla luce una quantità incredibile di particolari sconcertanti, come quello di un presunto furto di 37 vacche dalle stalle, e dove sarebbero morti «oltre cento capi di bestiame». Magari certi sospetti sulla evaporazione di alcuni beni sembrerebbero esagerati (...) in questa tranquilla e soleggiata campagna romana, a due passi dal territorio di Roma Capitale e qualche passo in
più da quello di Gallicano.
Nei
prossimi giorni approfondiremo le questioni di sviluppo dell’Azienda
Agricola di Passerano partendo proprio dalle indicazioni contenute nel Piano di Sviluppo datato 2009.
Si
riportano per brevità solo le indicazioni relative ai punti di maggiore impatto
sul territorio:
Sistemazioni terreni (riqualificazione
terreni località Caipoli e in località Selvotta)
(11; 2 e 4)
sono
occupati dalla società Aviocaipoli che attualmente non dispone di alcun titolo
per
occuparli.
Quando saranno recuperati alla gestione delle attività della Tenuta Passerano
bisognerà
innanzitutto verificare lo stato dei luoghi - si parla di una vecchia discarica
presente
nel
sottosuolo – poi sarà molto opportuno utilizzare i terreni della ex eventuale
discarica come
luogo
in cui impiantare un impianto fotovoltaico. Si renderà così produttivo uno
spazio che
potrebbe
essere compromesso per la produzione di prodotti agricoli di qualità e potremmo
disporre
di energia pulita (per la produzione di elettricità e acqua calda) per le
piccole strutture
di
accoglienza turistica a basso impatto ambientale previste sul colle Caipoli da
questo piano di
sviluppo
(Agricampeggio e stazionamento camper)”
Impianto
o sistema solare fotovoltaico (41; 4)
conversione
diretta della radiazione solare, tramite l'effetto fotovoltaico; esso è
composto
principalmente
da un insieme di moduli fotovoltaici, uno o più gruppi di conversione della
corrente
continua in corrente alternata e altri componenti elettrici minori
Gli
Impianti dovranno utilizzare le tecnologie che consentono il massimo del
rendimento
possibile,
al fine di ridurre al minimo la superficie coperta. Ciò dovrà valere per gli
impianti a
terra,
i quali saranno posizionati sulla parte di territorio attualmente occupato
dalla Società
Aviocaipoli
che sono stati utilizzati negli anni precedenti come discarica. In tal modo, si
eviterà
di
utilizzare a fini agricoli terreni che hanno avuto un utilizzo poco coerente
con una attività
agricola
di qualità. Gli impianti posti sulle coperture di edifici, strutture (nel
nostro caso li
useremo
soprattutto sulle tettoie per il ricovero dei macchinari e sulle nuove serre
che saranno
costruite
nelle loro vicinanze) potranno utilizzare anche tecnologie più versatili, ma
meno
efficienti,
come il film sottile”.
Costruzione di un impianto per la
produzione di energia da biomassa (29; 2)
dalla
digestione anaerobica di biomasse agricole dedicate e di effluenti di
allevamenti, con
conseguente
conversione in energia elettrica e termica.
Le
caratteristiche della Tenuta consentono la realizzazione di questo impianto
poiché la
produzione
zootecnica consente l’utilizzo a fine di produzione di biogas di quantità
elevate di
prodotti
idonei alla produzione di energia, ed in particolare effluenti di allevamento
ovvero le
deiezioni
del bestiame o una miscela di lettiera e di deiezioni di bestiame e prodotti
dell'agricoltura
indirizzati alla produzione di gas da biomasse. L'impianto avrà una potenza
massima
complessiva di 1 MWe.
Nel
perseguimento di iniziative e modalità di gestione finalizzate alla tutela
dell'ambiente,
l'obiettivo
dell'autosufficienza energetica è non solo auspicabile, ma anche realizzabile,
atteso
che
il numero di bovini in azienda tende ad aumentare (attualmente l'allevamento è
costituito
da
quasi seicento bovini), con essa la produzione di latte, ma anche la produzione
di letame,
principale
materia prima per la produzione di biogas, il cui ciclo si completa con la
restituzione
di un
prodotto biologico ad altissimo valore fertilizzante.
La
produzione diretta di energia consentirà di accedere al conto energia,
producendo significativi margini per il conto economico aziendale, riducendo i
costi attualmente sostenuti per l'alimentazione degli impianti.
In
tal modo si completerebbe un ciclo virtuoso che consentirebbe il risparmio
energetico,
la
produzione di concimi biologici da utilizzare sui terreni della Tenuta e la
riduzione dell'utilizzo
dei
concimi chimici.
Attualmente
il limite alla crescita del numero di bovini e quindi del latte e del letame
prodotti
è dato dalle strutture che li ospitano, che oltre ad essere poco idonee sono
localizzate
in
spazi con forti vincoli ambientali e paesaggistici e comunque con pochissime
possibilità di
ampliamento
poiché sono circondate da corsi d'acqua.
Fonte: B.U.R.C. n. 58 del 28 settembre 2009 Atti della Regione PARTE I
lunedì 4 marzo 2013
ANAGRAFE CANINA
IL MINISTERO PROPOGA L'ORDINANZA DI UN ALTRO ANNO
In attesa della completa attuazione sul territorio nazionale delle misure di cui all'Accordo in materia di identificazione e registrazione della popolazione canina del 24 gennaio 2013 tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, il ministero della Salute, con l’ordinanza 14 febbraio 2013 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 1 marzo, ha ulteriormente prorogato l’efficacia delle disposizioni di cui all'ordinanza del 19 luglio 2012, sino all'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome delle disposizioni specifiche in materia di responsabilità e doveri dei proprietari e dei detentori di animali di affezione, comunque non oltre il termine di dodici mesi. L’ordinanza è entrata in vigore il 2 marzo. Il Ministero ravvisa infatti la necessità e l'urgenza «di dover garantire, senza soluzione di continuità, misure di contrasto del fenomeno del randagismo, attesi i rischi per la salute e per l'incolumità pubblica derivanti, in particolare, dal pericolo connesso alla diffusione di malattie infettive, dall'incremento degli incidenti stradali, nonché dalle aggressioni da parte di cani inselvatichiti». Quindi fino al recepimento dell’Accordo (che le Regioni si sono impegnate ad adottare entro un anno) il Ministero della Salute mantiene vigenti su tutto il territorio nazionale le proprie disposizioni per l'identificazione della popolazione canina. Diversamente rimarrebbe, argomenta il Minsalute, «l'incompleta applicazione dell'obbligo di identificazione e d'iscrizione dei cani nell'anagrafe regionale, nonchè rilevanti difformità tra le disposizioni normative regionali concernenti la gestione dell'anagrafe degli animali d'affezione, con conseguenti rischi per la salute e per l'incolumità pubblica» L’ordinanza sottolinea i risultati ottenuti con l'adozione «delle menzionate ordinanze contingibili ed urgenti». «Si è registrato un sensibile e costante incremento del numero di cani di proprietà iscritti all'anagrafe nazionale degli animali d'affezione, dovuto alla previsione di strumenti e modalità uniformi che hanno consentito l'identificazione e la contestuale registrazione nelle anagrafi regionali della popolazione canina allo scopo di ottenerne un controllo adeguato e una più efficace gestione del fenomeno del randagismo, tutt'ora presente sul territorio nazionale». Proroga dell'ordinanza 19 luglio 2012 recante: "Misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina". (Gazzetta ufficiale numero 51 del 1 marzo 2013)"
Fonte (http://www.sivempveneto.it/)
In attesa della completa attuazione sul territorio nazionale delle misure di cui all'Accordo in materia di identificazione e registrazione della popolazione canina del 24 gennaio 2013 tra Governo, Regioni, Province, Comuni e Comunità montane, il ministero della Salute, con l’ordinanza 14 febbraio 2013 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 1 marzo, ha ulteriormente prorogato l’efficacia delle disposizioni di cui all'ordinanza del 19 luglio 2012, sino all'adozione da parte delle Regioni e delle Province autonome delle disposizioni specifiche in materia di responsabilità e doveri dei proprietari e dei detentori di animali di affezione, comunque non oltre il termine di dodici mesi. L’ordinanza è entrata in vigore il 2 marzo. Il Ministero ravvisa infatti la necessità e l'urgenza «di dover garantire, senza soluzione di continuità, misure di contrasto del fenomeno del randagismo, attesi i rischi per la salute e per l'incolumità pubblica derivanti, in particolare, dal pericolo connesso alla diffusione di malattie infettive, dall'incremento degli incidenti stradali, nonché dalle aggressioni da parte di cani inselvatichiti». Quindi fino al recepimento dell’Accordo (che le Regioni si sono impegnate ad adottare entro un anno) il Ministero della Salute mantiene vigenti su tutto il territorio nazionale le proprie disposizioni per l'identificazione della popolazione canina. Diversamente rimarrebbe, argomenta il Minsalute, «l'incompleta applicazione dell'obbligo di identificazione e d'iscrizione dei cani nell'anagrafe regionale, nonchè rilevanti difformità tra le disposizioni normative regionali concernenti la gestione dell'anagrafe degli animali d'affezione, con conseguenti rischi per la salute e per l'incolumità pubblica» L’ordinanza sottolinea i risultati ottenuti con l'adozione «delle menzionate ordinanze contingibili ed urgenti». «Si è registrato un sensibile e costante incremento del numero di cani di proprietà iscritti all'anagrafe nazionale degli animali d'affezione, dovuto alla previsione di strumenti e modalità uniformi che hanno consentito l'identificazione e la contestuale registrazione nelle anagrafi regionali della popolazione canina allo scopo di ottenerne un controllo adeguato e una più efficace gestione del fenomeno del randagismo, tutt'ora presente sul territorio nazionale». Proroga dell'ordinanza 19 luglio 2012 recante: "Misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina". (Gazzetta ufficiale numero 51 del 1 marzo 2013)"Fonte (http://www.sivempveneto.it/)
http://www.sivempveneto.it/leggi-tutte-le-notizie/13167-anagrafe-canina-il-ministero-proroga-lordinanza-di-un-altro-anno-il-provvedimento-in-gazzetta.html
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